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CRO e misurazione

Conversion rate optimization per e-commerce

Il traffico sulle categorie è già pagato o già guadagnato. Troviamo dove si perde tra la categoria e l’ordine, con GA4 e le registrazioni delle sessioni, e ogni anomalia arriva con la sua prova: pagina, elemento, registrazione e secondo esatto.

Da dove partiamo

Nessuna fonte da sola basta. Incrociamo il funnel di GA4, le registrazioni e le mappe di calore (Microsoft Clarity, Hotjar o Zoho PageSense), Search Console, Merchant Center, Google Ads e gli ordini reali del negozio.

I confronti si fanno sullo stesso dispositivo: il mobile da campagne contro il mobile da altri canali, non il mobile contro il desktop. Prima di guardare, puliamo i dati: bot esclusi, sessioni del team escluse, prezzi visibili nelle registrazioni e campi dei moduli mascherati.

  • Ogni anomalia con pagina, elemento, registrazione e secondo esatto
  • Gravità su tre livelli: bloccante, grave, minore
  • Le conclusioni che non reggono si ritirano per iscritto

Cosa controlliamo, pagina per pagina

Sono i punti in cui più spesso si perdono ordini. Per ognuno c’è un criterio preciso.

Primo schermo da mobile

Il bottone d’acquisto deve stare nel primo schermo: testata compatta, immagine entro metà altezza, barra fissa con prezzo, taglia e bottone.

Categorie

Esauriti in cima, immagini che non caricano, filtri mancanti, marca e nome invertiti nelle card.

Scheda prodotto

Bottoni che sembrano disattivi, risparmio calcolato male, una sola foto, specifiche dentro un’immagine, prodotti correlati del genere sbagliato.

Ricerca interna

Zero risultati per le marche principali, solo corrispondenza esatta. Servono più parole, sinonimi, tolleranza agli errori e suggerimenti.

Carrello e checkout

Paese di default sbagliato, spese che contraddicono la promessa, campo coupon in evidenza, totale e bottone d’ordine fuori schermo.

Fiducia

Recensioni visibili vicino al prezzo e in checkout, resi e spedizioni chiari prima del bottone, promesse uguali tra sito, feed e campagne.

In che ordine si correggono

Prima quello che ferma una perdita, per ultimo il redesign.

1. Perdite quotidiane

Campagne che portano su pagine sbagliate, feed con errori: si correggono senza toccare il sito e fermano una perdita ogni giorno.

2. Consenso, prezzi, recensioni

Requisiti su banner dei cookie, indicazione dei prezzi e recensioni, da verificare con il vostro legale.

3. Errori che rompono la pagina

Errori JavaScript, elementi che non caricano, pagine che si spostano durante il caricamento.

4. Redesign

Solo dopo: senza consenso, prezzi e tracciamento a posto non si potrebbe nemmeno misurare se ha funzionato.

Cosa ricevi

Un elenco unico e numerato delle modifiche per chi sviluppa il sito, ognuna con gravità, sforzo (basso, medio, alto) e rimando al punto in cui è spiegata. Quando serve, un prototipo interattivo come specifica.

Richiedi un’analisi

Ordinamento dei prodotti in categoria

L’ordine “più rilevanti” decide cosa vede chi arriva su una categoria. Proponiamo un punteggio in cui la disponibilità pesa più di tutto, seguita da vendite recenti, novità e sconti attivi. Il margine entra solo quando i costi sono completi.

Prima di proporlo lo proviamo all’indietro sui dati storici e lo presentiamo come ordine di grandezza, non come garanzia.

Test A/B: quando ha senso farli

Un test misura qualcosa solo con abbastanza sessioni. Per vedere un miglioramento del 20% con una conversione dell’1% servono circa 39.000 sessioni per variante. Con pochi ordini al mese un test non misura niente.

Sotto quella soglia ci basiamo su evidenze esterne solide, come gli studi pubblici di usabilità, e misuriamo prima e dopo su periodi di pari durata. Quando possibile proviamo su una o due categorie campione prima di estendere.

Il piano di misurazione

Prima di ottimizzare, i numeri devono essere giusti. Questi sono i requisiti che verifichiamo.

Eventi e-commerce in GA4

view_item, add_to_cart, begin_checkout e purchase, con valori e prodotti corretti.

Consent Mode v2

Consenso negato di default, aggiornato solo dopo la scelta; “Accetta” e “Rifiuta” con lo stesso peso.

Una conversione per l’acquisto

Una sola azione primaria per l’acquisto in Google Ads: niente ordini contati due volte.

Riconciliazione

GA4, Google Ads e ordini reali messi a confronto, con lo scarto dichiarato.

Tag doppi ed errori

Strumenti installati due volte, errori JavaScript, pagine di atterraggio sbagliate.

Campioni delle registrazioni

Le registrazioni coprono una parte delle sessioni: uno “zero” nel campione non è una prova.

Come lavoriamo

Il metodo, mese per mese

Un referente unico, una call al mese, un report con evidenze e numeri verificati.

  1. Step 1

    Accessi e dati puliti

    GA4, Clarity o Hotjar, Search Console, Merchant Center, Google Ads; filtri su bot e team, verifica del consenso.

  2. Step 2

    Audit con evidenze

    Segmenti per canale e dispositivo, registrazioni, anomalie con prova e gravità.

  3. Step 3

    Elenco delle modifiche

    Lista unica numerata con priorità e sforzo; prototipo quando serve.

  4. Step 4

    Verifica

    Stesso segmento, periodi di pari durata, prima e dopo ogni modifica; poi passi successivi e taratura.

Domande frequenti sulla CRO

Le domande che ci fanno prima di iniziare.

Quanto traffico serve per fare CRO?

Per l’audit bastano le registrazioni e il funnel che hai già: le anomalie si vedono anche con poche centinaia di sessioni. Per i test A/B servono invece decine di migliaia di sessioni per variante.

Fate test A/B?

Quando i numeri lo permettono. Sotto la soglia ci basiamo su evidenze solide e misuriamo prima e dopo, senza chiamare “test” quello che non lo è.

Quali strumenti usate?

GA4, Microsoft Clarity, Hotjar o Zoho PageSense, Search Console, Merchant Center e Google Tag Manager, anche lato server.

Serve rifare il sito?

Quasi mai come primo passo. Prima si fermano le perdite, si sistemano consenso e tracciamento e si correggono gli errori; il redesign arriva dopo, quando si può misurare.

Cosa ricevo alla fine dell’audit?

Un documento PDF con le anomalie e le loro prove, e un elenco unico numerato delle modifiche con gravità e sforzo, presentati in una call.

Quanto costa?

Pacchetti a canone fisso: Organico (SEO e GEO) da 600 € al mese e Store Manager, tutto incluso, a 3.500 € al mese. Solo il pacchetto Performance prevede un canone ridotto, da 1.000 € al mese, più un premio di risultato sulla crescita. Dettagli nella pagina Prezzi.

Dove si perdono gli ordini sul tuo sito?

Con l’accesso a GA4 e alle registrazioni ti mostriamo le prime anomalie, con le loro prove.